In mezzo alle colline di una delle regioni più belle d’Italia, a Tenuta Sant’Ilario potrete approfittare della via Francigena per dedicarvi al trekking e altre attività outdoor, oppure dedicarvi all’arte dedicandovi alla visita di Siena, Firenze e i borghi di San Gimignano e Montaione.
Se invece non volete farvi mancare il relax, potrete sempre approfittare delle terme e dei tour gastronomici alla scoperta delle prelibatezze locali.
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Se arrivate passeggiando lungo la Francigena vale sicuramente la pena una fermarsi proprio qui, alla Chiesa di Santa Maria Assunta a Chianni,
un esempio affascinante e notevole di architettura romanica (con un po’ di fortuna potrete perfino imbattervi in qualche concerto, qui ne organizzano di frequente). Abitata almeno fin dal neolitico la zona di Gambassi raggiunge il periodo di maggior influenza dall’epoca etrusco-arcaica (VII sec. a.C.)
a quella tardo-romana (III sec. d.C.). Importanti resti (tombe che tracce di insediamenti) sono stati rinvenuti nell’area archeologica di Poggio all’Aglione
e in molti altri siti su tutto il territorio di Gambassi. I reperti archeologici di quel periodo sono ammirabili
nel Palazzo Civico e nella sede del Gruppo Archeologico, dove sono esposti in una mostra permanente.
Alcuni secoli più tardi, dal Medioevo all’epoca moderna, la zona di Gambassi
diventa nota per l’attività dei vetrai, che qui esercitavano il loro mestiere. Gambassi deve il suo nome (dal 1977) alle Terme che in questa zona sgorgano sin dall’antichità.
Tutt’ora godibili gli stabilimenti terminali sono oggi immersi nel verde del Parco comunale, l’idea alla base della collocazione
era quella di favorire un’esperienza facilmente accessibile e particolarmente qualificata
sul piano medico-scientifico, in un contesto ideale per condizioni ambientali e storico-artistiche.
Occupando un crinale fra due colline, nell’area del Chianti, che si affaccia sulla Val d’Elsa, la Tenuta Sant’Ilario è il luogo ideale per scoprire la Toscana autentica. SAN GIMIGNANO
Con la sua selva di torri che si stagliano all’orizzonte, San Gimignano è una delle mete più iconiche e riconoscibili di tutta la Toscana.
Da ogni parte del mondo c’è qualcuno che sogna di raggiungere questo antichissimo borgo per provare l’esperienza di immergersi in una perfetta cartolina medievale.
Patrimonio dell’Unesco dal 1990, San Gimignano, nota anche come la "Manhattan del Medioevo",
deve la sua fama proprio all’incredibile quantità di torri che svettavano sui tetti del piccolo comune, addirittura 65 nel periodo di massimo splendore cittadino. SAN MINIATO
San Miniato è un delizioso borgo arroccato su un colle a brevissima distanza dall’Arno e a metà strada tra Firenze e Pisa
(non a caso per secoli conteso tra le due città). Le origini del centro, famoso per il prelibato tartufo bianco tipico del suo territorio, risalgono all’epoca etrusco-romana.
Il castello venne fatto costruire nel 962 dall’imperatore Ottone I°, e vi soggiornarono anche Federico Barbarossa e Papa Gregorio V.
Fondata nell’VIII secolo da un gruppo di longobardi (difatti un tempo la città era nota come San Miniato al tedesco), il nome della cittadina venne sin dalla sua fondazione legata al nome del martire Miniato.